Shiatsu Do: uno stile di vita

Quando riusciamo a offrire gratuitamente con la gioia nel cuore le nostre competenze ed una parte del nostro tempo…
Quando l’incontro con l’altro diventa l’incontro con se stessi…
Quando senza calcolo alcuno si donano i propri sogni e le proprie aspirazioni umane..
Solo allora la pratica dello Shiatsu diventa pratica di Vita e ricerca Umana!

 

I benefici dello Shiatsu

Ormai tutti sanno cos’è e quali sono i benefici dello Shiatsu; trattamento manuale le cui radici teoriche e pratiche derivano dalle antiche tradizioni filosofiche del lontano Oriente.Il padre dello Shiatsu, Tokujiro Namikoshi, affermava: “Lo Shiatsu è l’abbraccio della mamma al bambino”. Ha lo scopo di risvegliare e/o armonizzare le funzioni energetiche e le risorse vitali profonde dell’individuo e si avvale di tecniche e principi ben precisi.

Attraverso pressioni, perpendicolari, costanti e portate senza l’ausilio della forza muscolare, si stimola l’energia vitale di ogni individuo qualunque sia il suo stato di benessere o disagio; durante un trattamento molto spesso si vive un profondo stato di rilassamento, rilascio delle tensioni muscolari, senso di serenità.

Eppure…non tutti sanno che la pratica dello Shiatsu è una disciplina evolutiva che valorizza le risorse vitali di ambedue le persone coinvolte nella pratica generando una migliore qualità della vita, naturale processo connesso al generale miglioramento della vitalità.

 

Lo Shiatsu nel sociale

shiatsu

Nel corso degli anni tale pratica si è diffusa notevolmente radicandosi nel sociale, anche in quello più profondo.

In quest’ambito si sono potuti esprimere valori profondi, motivazioni e realtà che, attraverso l’incontro con l’altro, hanno permesso di crescere in conoscenza e coscienza migliorando la propria vita e quella altrui; si sono create condizioni tali perché lo Shiatsu Do influenzi profondamente la nostra società.

Già da qualche anno diverse realtà ospedaliere, seguendo le indicazioni dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) che inquadra il concetto di salute come “uno stato di benessere globale dell’individuo”, hanno inserito la pratica dello Shiatsu al loro interno, riconoscendo il valore di questa pratica che non si avvicina alla persona con un approccio terapeutico né sintomatologico ma, in una condizione di ascolto, di cammino comune.

La Regione Lombardia, ad esempio, ha acquisito questa sensibilità patrocinando e premiando il progetto “Premiamo il sociale”.

Per anni le esperienze si sono susseguite e stanno continuando. Le esperienze alla fondazione Don Gnocchi, Istituto Palazzolo a Milano, per citarne altre, nascono da proposte di un operatore per offrire “qualcosa in più” ai pazienti che si trovavano a trascorrere, causa la loro malattia, tanto tempo in reparto. Questa idea, sotto l’avallo del primario dell’Unità Ospedaliera ha consentito per diversi anni l’esecuzione di un progetto, tuttora in corso, che offre trattamenti Shiatsu agli ospiti e agli operatori sanitari.

Ai propri pazienti impegnati nelle sessioni di radioterapia Humanitas Cancer Center, centro ad alta specializzazione nel cuore di Milano, da anni offre un servizio di trattamenti Shiatsu grazie alla collaborazione con l’associazione Shiatsu Do Onlus ( http://www.shiatsudovolontariato.org/ ).

L’iniziativa”, si legge nel loro sito internet, “ha il fine di contribuire al benessere e al rilassamento delle persone che, direttamente o indirettamente, stanno attraversando un momento non facile come quello del trattamento per una malattia oncologica“.

Circa centosettanta fra pazienti e familiari, solo lo scorso anno, hanno potuto usufruire di sedute offerte gratuitamente dai volontari dell’associazione.

I risultati parlano da soli: tutti quelli che sono passati per le mani esperte degli operatori hanno ringraziato di cuore Humanitas e l’associazione e molti hanno voluto mettere per iscritto la loro gratitudine, tanto che si è dovuto allestire un quaderno per “registrare” le loro parole.

Il progetto “ Shiatsu in ematologia”, partito a tutti gli effetti nell’aprile 2014, è stato fortemente voluto dal primario del reparto di ematologia nell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Inizialmente rivolto agli operatori del reparto, il progetto è stato allargato ai famigliari dei pazienti circa sei mesi dopo.

La soddisfazione e il beneficio che operatori e famigliari hanno espresso ricevendo i trattamenti hanno fatto si che circa un anno dopo l’inizio del progetto siano arrivati anche i primi pazienti sotto consiglio e controllo dei medici.

I commenti positivi dei pazienti e la sempre maggiore richiesta di trattamenti hanno reso possibile una collaborazione con Grade Onlus, Gruppo Amici dell’Ematologia, che da ventisei anni sostiene il reparto di Ematologia, finanziando progetti di ricerca e assistenza ai pazienti affetti da malattie del sangue.

Il risultato di questa collaborazione ha portato, a tutt’oggi, a donare oltre 450 trattamenti con il coinvolgimento di circa dieci operatori.

Per proseguire nel rilevante ma non esaustivo elenco delle attività possiamo porre l’accento il progetto nel reparto di cardiologia dell’ospedale Maggiore di Parma che si propone di offrire trattamenti Shiatsu a circa cinquanta operatori.

Il Primario dell’Oncologia di Piacenza da sempre sostiene la necessità di curare le persone malate di cancro con grande umanità. Dalla convinzione che la mente e il corpo non possano mai essere separati la dottoressa Livia Bidin, oncologa e agopuntrice, ha costituito il tramite per realizzare, con un’impronta e uno stile del tutto femminile, il progetto “Mente-Corpo” dell’AMOP, Associazione Malato Oncologico Piacentino.

All’interno di questo progetto anche operatori di Shiatsu praticano trattamenti e i risultati, inquadrati nel progetto Supporto Olistico Non-Medico nell’Oncologia di Piacenza, sono dichiarati rilevanti per compensare la sensazione di debolezza, smarrimento, ansia e paura, e migliorano il disagio nelle relazioni con gli amici e i parenti.

Nelle strutture di accoglienza psichiatrica di Parma e provincia, da oltre quindici anni, il dipartimento di Salute mentale dell’Azienda Usl riconosce l’importanza di questa pratica agli ospiti residenti in varie strutture psichiatriche consentendo loro di poter godere momenti di rilassatezza e di coinvolgimento; sensazioni poco conosciute dagli utenti, come quelle di qualcuno non che li voglia curare, ma “si prenda cura” di loro.

Uno dei progetti più indicativi si sta realizzando proprio a Parma dove l’Azienda stessa, dopo le necessarie valutazioni da parte del magistrato competente, ha fortemente voluto anche la presenza di operatori di Shiatsu all’interno della struttura REMS di Casale di Mezzani.

La legge 81 del 2014 ha reso obbligatorio, senza ulteriori proroghe, la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (O.P.G); una storia che nasce in parallelo ai manicomi per i non criminali. In queste strutture erano internati in istituzione chiusa (stesse modalità de manicomi già chiusi da trent’anni) pazienti con disturbo psichico autori di reato.  https://www.youtube.com/watch?v=uOR–o4Eipg&t=107s

Le residenze REMS, presenti ora in quasi tutte le regioni d’Italia, rappresentano un’assoluta novità in campo mondiale, una vera rivoluzione. E’ l’espressione di una società colta che pensa a nuovi modelli di cura e trattamento per i pazienti psichiatrici; strutture sanitarie sicure, ma non chiuse, che creano la condizione per cui i trattamenti possano essere temporanei con l’intento reinserire il soggetto nel tessuto sociale.

Tutte le considerazioni sull’esperienza di Parma sono state riportate all’interno del congresso RE(MS)covery; La REMS: l’incontro tra Giustizia e Psichiatria per un percorso di cura basato sul metodo della “recovery”. In cui è stata documentata anche l’esperienza dei trattamenti Shiatsu all’interno del progetto di recupero.

Esperienze di grande valore umano. Case di riposo, comunità per il recupero di giovani tossicodipendenti, carceri, strutture psichiatriche, Rems, ospedali, testimoniano che ovunque la pratica dello Shiatsu si sia diffusa ha sempre incontrato gradimento, piacevolezza ed è stata capace di donare attenzione e sollievo alle sofferenze.

Con il nostro lavoro stiamo creando le basi perché, in un futuro che ci auguriamo prossimo, ogni persona che lo desideri possa ricevere trattamenti di Shiatsu in qualsiasi luogo lo desideri; a casa propria, in ospedale, in hospice.

Un futuro riconoscente del valore della persona qualunque sia la sua situazione di disagio e/o benessere. Una cultura in cui lo Shiatsu continuerà ad accogliere tutti.

 

I video di alcune esperienze

Ecco alcuni video che documentano importanti esperienze, realizzate nel corso di questi anni:

Shiatsu al XIV Congresso Nazionale sull’autismo infantile – Roma

https://www.youtube.com/watch?v=s2WcNQD8eF0

 

Shiatsu Do in Cuba – Progetto Convento di Belen – Habana –

https://www.youtube.com/watch?v=941gHlEnAIk&t=9s

 

Shiatsu Do Onlus: “Progetto al Villaggio San Paolo – Jesolo 2015” –

https://www.youtube.com/watch?v=a2FX2a8Y0fE

 

Esperienze di Shiatsu nelle tendopoli in Emilia Romagna, in aiuto delle popolazioni terremotate! –

https://www.youtube.com/watch?v=7TtXIZWvPhk

 

Shiatsu Do Onlus “L’arte dello Shiatsu nel Sociale”-

https://www.youtube.com/watch?v=d2T8TPMnUsU

 

Bernardo Corvi

Conacreis
Conacreis è la prima associazione nazionale che mette a disposizione degli operatori del settore olistico l’esperienza di chi dedica con successo la propria vita alla creazione di una società migliore. Negli ultimi 20 anni abbiamo lavorato a stretto contatto con i protagonisti del settore delle discipline olistiche e bio-naturali, accompagnandoli nel loro percorso di crescita.

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