Diventare Vegano: come e perché

Abbiamo chiesto al dott. Michele Riefoli quali conseguenze implica la scelta di diventare vegano; ecco la sua risposta!

Diventare vegano è molto trendy, è un fenomeno culturale in costante ascesa, ma soprattutto essere vegani è una scelta basata sulla consapevolezza.

Per questo motivo il fenomeno non può essere visto come una semplice moda passeggera. Le ragioni della scelta vegana abbracciano in realtà molteplici aspetti e sensibilità.

Diventare vegano: innanzitutto la salute

Finalmente dopo circa 2000 anni da Ippocrate appare di nuovo chiaro il concetto che l’alimentazione influenza in modo significativo lo stato di salute e benessere delle persone. Gli studi scientifici degli ultimi 20 anni confermano il grande potere protettivo del cibo vegetale nei confronti della gran parte delle patologie croniche, sia per la prevenzione che per la cura.

 

Ma non basta che il cibo sia di origine vegetale per apportare salute e benessere.

 

E’ necessario che esso sia di qualità, fresco, preferibilmente non trattato e integrale. Cibi industriali, precotti, farine raffinate, troppo sale e zucchero, additivi, conservanti e coloranti, non sono vitali, sono di bassa qualità nutrizionale e non sono raccomandabili anche se fossero di origine vegetale e certificati vegani.

I vegani consapevoli lo sanno e preferiscono frutta, verdura, cereali in chicco e più moderatamente legumi e semi oleosi rispettando il principio di stagionalità e territorialità, per quanto possibile.

Quando i vegani adottano una dieta equilibrata, apprezzandone i benefici, molto difficilmente l’abbandoneranno. Altro che moda passeggera!

 

L’ambiente ringrazia

Non tutti sanno che la scelta vegana contribuisce in modo significativo a ridurre lo sfruttamento delle risorse idriche impegnante in gran parte per gli allevamenti di bestiame e per la produzione di alimenti di origine animale.

La deforestazione, per fare spazio ai pascoli, determina distruzione di ecosistemi, riscaldamento globale, dissesto idrogeologico e desertificazione. Per non parlare dell’impatto sul riscaldamento globale causato dagli stessi allevamenti per massiccia produzione di metano, il peggiore dei gas serra.

La scelta vegana è chiaramente una scelta ecologica sempre più apprezzata da chi si rende conto dell’equilibrio precario in cui versa l’ambiente a causa dell’Uomo.

 

mucca diventare veganoDiventare vegano come rispetto per gli animali

Allevare gli animali (i quali hanno un’anima) in modo tale da privarli di qualunque possibilità di vita libera e degna e abbatterli anzitempo per mangiarne le carni o per farne altri usi non necessari, fa male non solo agli animali stessi, che hanno diritto di vivere come tutti su questo pianeta, ma fa male anche alla coscienza dell’Uomo che, così facendo, occlude la percezione della compassione verso tutti e ne perde gradualmente la sensibilità.

La scelta vegana mostra invece che è anche possibile godere di benefici spirituali agendo secondo un’etica corpo-mente-spirito da portare avanti nella pratica quotidiana.

Oggi ci sono le condizioni storico-culturali per realizzare una nuova cultura bio centrica basata sul rispetto di tutta la vita, affrancandoci da quella antropocentrica che va per la maggiore e che in modo miope e incompassionevole tende a far credere che gli animali esistano in natura per soddisfare i bisogni e i piaceri dell’Uomo.

La realtà è diversa ed abbattere un animale senza che ve ne sia la necessità è come abbattere un albero secolare o millenario senza validi motivi. Chi sceglie di diventare vegano decide di non cibarsi di carne e derivati animali mettendo in pratica ciò che si è mosso dentro di lui a livello di coscienza.

 

Nuova economia

L’alimentazione è un businnes mondiale ma pochi sanno che produrre nutrienti ed energia da cibo animale è molto più dispendioso e anti economico che farlo da cibi vegetali.

Così la pubblicità a sostegno dell’economia malata, invita e invoglia a mangiare carne, insaccati, pesce, latticini, ovoprodotti, ma anche vegetali trasformati, OGM, ibridati e irraggiati. Un giro d’affari che fa girare l’economia e soprattutto il businnes della malattia, dal momento che l’aspettativa di vita sana è diminuita di 10 anni mentre è aumentata l’aspettativa di vita malata a vantaggio degli interessi delle case farmaceutiche, delle multinazionali monopoliste e dei grandi potentati economici e a svantaggio della felicità e del benessere di tutti.

I sistemi sanitari e pensionistici sono di fatto al collasso. Anche a livello di economia familiare è facilmente dimostrabile come il passare ad una dieta vegana comporti enormi risparmi sul proprio portafoglio.

Tutti hanno diritto ad avere ciò che serve per vivere spendendo meno e stando meglio.

Diventare vegano significa orientare il mercato verso una green economy, verso modelli economici più sostenibili e verso il benessere globale.

diventare-vegano-michele-riefoliConsapevolezza è quindi la parola chiave che accompagna la scelta di diventare vegano.

Una scelta personale di vita che sta acquisendo sempre più valenza politica viste le implicazioni in ambiti di pubblico interesse.

 

Dott. Michele Riefoli
Direttivo Conacreis, presidente Associazione Ottavo Senso per la consapevolezza del benessere, docente e direttore del Master per Educatore Alimentare e Nutrizionista Veganic, autore del best seller Mangiar Sano e Naturale.

 

Conacreis
Conacreis è la prima associazione nazionale che mette a disposizione degli operatori del settore olistico l’esperienza di chi dedica con successo la propria vita alla creazione di una società migliore. Negli ultimi 20 anni abbiamo lavorato a stretto contatto con i protagonisti del settore delle discipline olistiche e bio-naturali, accompagnandoli nel loro percorso di crescita.

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