Le DBN e la prevenzione
Il carattere distintivo delle nuove DBN è rintracciabile nel non volersi occupare della malattia, bensì della PREVENZIONE.
Un atteggiamento formulato peraltro come assunto filosofico più che come incondizionata rigidità: la medicina, qualunque sia la sua lingua, parla di processo dalla malattia alla salute, di cammino di risanamento che implica l’acquisizione di specializzazioni ben codificate da una Struttura Sanitaria nazionale.
La Discipline del Benessere, o Bio-naturali, promulgano un moderno igienismo, indispensabile per compensare i ritmi di una vita sempre più frenetica e convulsa.
Il farmaco e la chirurgia si basano sul principio di delega della propria salute a mani esperte e tecnicamente preparate; le DBN intendono intervenire sulla persona sana, per aiutarla a mantenere il benessere, riducendo l’incidenza dei fenomeni emozionali e ambientali sulla salute.
Una prevenzione che nasce addirittura prima dello screening diagnostico, figlia della qualità di esistere: “E’ inutile – disse qualcuno – maledire Dio perché ci ha tolto un braccio, se non lo avevamo mai ringraziato d’averne avuti due”.
Questi aspetti determinano ambiti differenti d’intervento che, se ben diagnosticati, possono potenziare i percorsi di guarigione. Come disse a suo tempo anche il professor Veronesi “un etto di prevenzione vale quanto un chilo di cure”.
La prevenzione delle malattie può essere attuata in vari modi, l’importante però è mantenere l’equilibrio dell’omeostasi corporea e simbiontica. Questo equilibrio, a sua volta, si può mantenere con interventi dall’esterno, come screening, farmaci e vaccini di stretta competenza sanitaria, oppure con interventi dall’interno, come lo stile di vita, tra le possibili competenze delle nuove DBN.
Orango Riso
Guaritore spirituale, Consiglio Direttivo Conacreis








