Feste, eventi e spettacoli: quali norme devo rispettare?

Organizzare un evento per la propria associazione può diventare un affare molto complesso! In questo articolo troverai alcuni suggerimenti su come muoversi nel momento in cui la tua associazione decide di organizzare un evento pubblico.

Innanzitutto, occorre precisare, in termini generali, che quando si desidera organizzare un evento pubblico, è opportuno recarsi presso la propria amministrazione comunale e lì chiedere maggiori informazioni (in alcuni casi le informazioni sono anche reperibili on line sul sito internet del Comune), al fine di verificare se l’amministrazione in questione abbia adottato particolari procedure o regolamenti.

Cerchiamo comunque di fornirvi alcune indicazioni utili in tutti i casi.

Articolo aggiornato a gennaio 2019

Diritti Siae

Un primo aspetto da considerare è che ogni qual volta si trasmetta musica o si effettuino spettacoli è necessario richiedere il permesso alla SIAE, pagando il relativo contributo per il diritto d’autore. Tale permesso deve essere richiesto ogni volta che si diffonde musica per un uso non strettamente privato.

Tale contributo varia a seconda della tipologia di evento e/o utilizzazione che si intende fare. In alcuni casi il contributo è pagato una tantum per il singolo evento, mentre in altri casi (ad esempio per l’utilizzo di musica come sottofondo in circoli ricreativi) è necessario pagare un abbonamento annuale o periodico, di importo variabile a seconda della tipologia di apparecchi utilizzati e del numero di soci iscritti.

Per tale motivo è sempre bene rivolgersi agli Uffici SIAE territoriali competenti.

Permessi e autorizzazioni

Uno degli elementi di maggiore complessità si ha nel momento in cui l’evento assume il carattere della manifestazione temporanea di pubblico spettacolo. Le manifestazioni temporanee sono costituite le forme di spettacolo o intrattenimento che si svolgono per un periodo di tempo limitato nell’arco dell’anno in luoghi non ordinariamente adibiti a queste attività, mentre gli allestimenti temporanei sono le strutture ed impianti installati per un periodo limitato, ai fini dello svolgimento dell’attività citata. A titolo esemplificativo rientrano tra le manifestazioni temporanee: concerti, intrattenimenti musicali all’aperto o al chiuso feste popolari, sagre, feste paesane e di rione, rappresentazioni teatrali e cinematografiche all’aperto, feste da ballo, esposizioni, mostre ecc.

Lo svolgimento di pubblici spettacoli e intrattenimenti temporanei è soggetto ad autorizzazione comunale regolata dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.) e, di recente, dalla Circolare ministeriale n. 11001/1/110/(10) del 18 luglio 2018. La licenza comunale è rilasciata previo parere delle Commissioni provinciali e comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, quindi potrebbe richiedere qualche tempo per essere ottenuta: per questo motivo è consigliabile chiedere le autorizzazioni con un congruo anticipo (almeno 30 giorni). Nelle   altre   ipotesi, invece, il   Comune   potrà   rilasciare   direttamente   il provvedimento autorizzativo, indicando nello stesso le misure di sicurezza da adottarsi.

L’autorizzazione ha validità temporale, tassativamente circoscritta al periodo di svolgimento della manifestazione cui fa riferimento. Le manifestazioni di pubblico spettacolo possono essere accompagnate anche dall’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Somministrazione di alimenti e bevande

A questo proposito occorre fare alcune distinzioni.

Se gli alimenti e bevande sono offerte (senza cioè chiedere un corrispettivo economico in cambio) NON SERVE un titolo autorizzativo: gli unici obblighi sono quelli di carattere igienico-sanitario.

Se viceversa si desidera vendere gli alimenti e bevande da somministrare (chiedendo cioè un corrispettivo economico in cambio) è necessario presentare al Suap – Sportello unico attività produttive, da parte dell’organizzatore dell’evento la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Generalmente, quando l’attività consiste nella raccolta di fondi a fronte di un’offerta libera o di altro atto di liberalità non si configura un’attività economica, quindi non è necessaria l’autorizzazione (è bene comunque informarsi presso il Comune in cui si organizza l’evento).

Ai fini fiscali se si tratta di una APS Nazionale o di una Associazione affiliata ad uno degli enti di promozione sociale nazionali riconosciuti dal Ministero degli Interni, non si considerano commerciali, anche se effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti e bevande effettuata, presso le sedi in cui viene svolta l’attività istituzionale, da bar ed esercizi similari, sempreché le predette attività siano strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e siano effettuate nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale.

Polizza assicurativa per eventi

Quando si organizza un evento è bene avere un’assicurazione che copra gli eventuali danni ai partecipanti. I soci Conacreis godono di una polizza assicurativa che copre già tutti gli infortuni che potrebbero accadere durante le ordinarie attività dell’associazione (es. corsi, piccoli eventi che rientrano nello statuto, etc.) nonché la partecipazione ad eventi organizzati da soggetti terzi.

Qualora invece si desideri organizzare un evento aperto al pubblico con un numero rilevante di partecipanti è necessario stipulare una assicurazione ad hoc, in quanto occorre fare una specifica valutazione dei fattori di rischio connessi all’evento (ad esempio se si svolge in luogo aperto o al chiuso, qual è la stima del numero di partecipanti, etc.).

Giada Meschinelli
L'avvocato Giada Meschinelli, del Foro di Ivrea, da oltre 15 anni frequenta realtà legate al mondo olistico come percorso di crescita personale e per questo motivo si dedica con passione a seguire, a livello professionale, diversi operatori e associazioni del mondo olistico e non solo.

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