Riconoscimento Comunità intenzionali ed Ecovillaggi

Comunità intenzionali: una scelta non sempre così semplice

Una legge per il riconoscimento giuridico dell’esistenza di Ecovillaggi e Comunità intenzionali. Sembra strano, ma in Italia anche una semplice scelta di vita può rivelarsi più complicata del previsto.

Per garantire un diritto così elementare, vale a dire poter scegliere come si vuole vivere, abbiamo chiesto la collaborazione di parlamentari disponibili a presentare una proposta di legge: il testo lo abbiamo scritto a più mani, con un lavoro di gruppo formato da rappresentanti di Conacreis e della Rive, la Rete italiana degli ecovillaggi.

Per ora ha risposto Mirko Busto, deputato del M5S, che ha depositato nuovamente il testo alla Camera e ha presentato il tema in un video breve; negli anni scorsi lo aveva fatto anche la parlamentare del PD Giovanna Melandri.

Cosa chiediamo

Non chiediamo sovvenzioni e chissà quali facilitazioni per le comunità intenzionali, vogliamo soltanto che la democrazia sia applicata e che queste scelte di vita non siano discriminate.

Condividere spazi abitativi, praticare la solidarietà, cercare soluzioni sostenibili nel rapporto con l’ambiente, l’alimentazione, l’educazione e le relazioni sociali oppure costruire con materiali ecologici sono argomenti sui quali i gruppi chiedono di potersi esprimere.

La richiesta, lo sottolineiamo ancora, riguarda la possibilità di mettere in pratica aspetti collegati a socialità, economia e ambiente.

Siamo convinti che questi “modelli sociali” rappresentino un patrimonio culturale e materiale utile allo Stato e al territorio, perché sono un modo di vivere che si prende cura dell’ambiente, degli stessi territori che sono trascurati dalle Istituzioni pubbliche oppure abbandonati da una popolazione che invecchia e che è sempre più attratta dalla città. La presenza di gruppi che vivono stabilmente in territori prevalentemente rurali e montani facilita una vita sana, nel rispetto dell’ambiente.

Gli ingredienti dell’utilità sociale ci sono tutti: il volontariato è una conseguenza inevitabile della solidarietà, il recupero di zone agricole non adatte a coltivazioni intensive, la riscoperta dell’artigianato o le più disparate espressioni artistiche, la cura della salute e l’inclusione delle persone anziane nella vita quotidiana, fino al presidio del territorio stesso contro la diffusione della micro delinquenza.

Queste esperienze si chiamano “Comunità intenzionali” oppure “Ecovillaggi” perché scelgono aree verdi, ma in città possono essere “co-housing” o “condomini solidali”, a loro volta non meno interessanti perché facilitano il recupero di relazioni tra persone che normalmente non si conoscono, producono risparmio economico grazie al migliore utilizzo del tempo e mettono tutti nella condizione di sperimentare forme diverse di aiuto reciproco e di utilizzo degli spazi abitativi, facilitando l’aggregazione.

Riconoscimento giuridico Ecovillaggi e Comunità intenzionali: legge necessaria?

Per fare tutto questo è davvero necessaria una legge?

Ognuno trovi la sua risposta, noi ci siamo confrontati, arrivando a questa conclusione: oggi in Italia si può fare tutto (quasi tutto), almeno fino a quando una qualunque autorità chiede conto di quello che avviene o chiede un permesso, un’autorizzazione, un timbro qualunque.

Per questi motivi preferiamo spiegare chi siamo, cosa facciamo e i risultati delle nostre scelte di vita, perché siano eventualmente utili anche ad altri, anziché doverci giustificare o essere costretti a inventare mille sotterfugi.

Pensiamo sia una scelta di civiltà, di trasparenza e di apertura al mondo.

La proposta di legge

Per visionare la versione integrale della proposta di legge “Riconoscimento e discipline delle comunità intenzionali” clicca qui.

 

Conacreis
Conacreis è la prima associazione nazionale che mette a disposizione degli operatori del settore olistico l’esperienza di chi dedica con successo la propria vita alla creazione di una società migliore. Negli ultimi 20 anni abbiamo lavorato a stretto contatto con i protagonisti del settore delle discipline olistiche e bio-naturali, accompagnandoli nel loro percorso di crescita.

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